SANT'ANTONIO DA PADOVA
Sant'Antonio da Padova è un portoghese di nome Fernando, nato a Lisbona
nel 1195. Molto giovane entra tra i Canonici regolari di Sant'Agostino e diventa
sacerdote. Ma un giorno sente il racconto del martirio in Marocco di alcuni
Frati minori, mandati da Francesco d'Assisi ad annunciare il Vangelo ai sultani.
Affascinato dallo spirito del nuovo Ordine fondato da San Francesco, Fernando
lascia il proprio Ordine e si unisce ai Frati minori, assumendo il nome di Antonio.
Egli è un uomo eloquente, al cui parola converte i cuori: i Superiori
lo inviano in Italia e Antonio percorre la penisola predicando e convertendo.
Giunge infine alla città di Padova, dove predica il quaresimale che sconvolge
l'intera città. Qui muore nel 1227. La predicazione, la povertà
vissuta alla scuola di Francesco d'Assisi, l'amore fattivo per i poveri fanno
di Antonio uno degli uomini che più indicaono sulla storia religiosa
del secolo XIII. Dopo la morte i miracoli ottenuti per sua intercessione sono
innumerevoli, tanto che egli viene canonizzato l'anno seguente. Sulla sua tomba
viene eretta una magnifica basilica, a cui accorrono - oggi come ieri - folle
innumerevoli da tutto il mondo: i tanti fedeli che ogni giorno l'affollano e
si accostano ai sacramenti dimostrano che, a distanza di secoli, Sant'Antonio
da Padova è il grande annunciatore della misericordia di Dio. Il servizio
dei poveri è il messaggio che dalla città, ultima tappa della
sua predicazione, Antonio lancia ai Cristiani di ogni continente. Sant'Antonio
da Padova è il più amato Santo francescano dopo San Francesco.
La superstizione popolare vuole che egli possa ottenere da Dio tredici miracoli
al giorno: è perciò facilmente comprensibile come sia uno dei
Santi più invocati. Ci si rivolge a lui per ritrovare gli oggetti smarriti,
e lo invocano le ragazze in cerca di marito (che, in alcune regioni, ne buttano
la statuetta dalla finestra se, nel corso dell'anno, non sono riuscite a trovare
l'anima gemella). È patrono degli orfani, dei bambini ammalati, delle donne
sterili e di quelle incinte, e gli si riconoscono grandi virtù come taumaturgo.
Il suo intervento miracoloso a favore delle vittime dell'affondamento di una
nave lo elesse a patrono dei naufraghi, quello a favore di alcuni poveri in
carcere ne fece il protettore dei prigionieri. I numerosi miracoli che il Santo
compì sia nella sua breve vita, sia nei secoli successivi, furono pretesto
per numerose altre "protezioni". Patrono delle messi (in memoria della
liberazione di un campo di grano dagli assalti di passeri e storni), del Portogallo
(perchè nacque a Lisbona) e di Padova, Il Santo è invocato anche
quando si attendono notizie per posta, e nelle più varie necessità
della vita.