LA CHIESA DI SAN CARLO BORROMEO
p.za San Carlo
Insieme alla "gemella" Chiesa di Santa Cristina, la Chiesa di San Carlo conclude
il lato meridionale di piazza San Carlo, una delle piazze più scenografiche
di Torino, sin dal primo ampiamento della città nel XVII secolo.
La costruzione della Chiesa, voluta da Carlo Emanuele I in onore del cardinale
Carlo Borromeo, venne iniziata nel 1619 su progetto di incerta attribuzione,
probabilmente dell'arch. Maurizio Valperga.
La facciata in granito rosso, costruita solo nel 1834 su modello dell'adiacente
settecentesca chiesa juvarriana di Santa Cristina ed attribuita dapprima al
Grassi e poi al Caronesi, è a due ordini sovrapposti, con colonne alternate
a lesene e divisi da una trabeazione; nell'ordine superiore si apre un finestrone
ovale dentro una cornice rettangolare architravata. È ornata dal bassorilievo
di Stefano Butti raffigurante Emanuele Filiberto comunicato da San Carlo Borromeo.
Nell'interno, unica navata a due campate con volta a crociera, quattro cappelle
laterali, presbiterio rettangolare con volta a botte. Si possono ammirare interessanti
dipinti della scuola del Morazzone, una "Crocifissione" di scuola
caravaggesca e due dipinti del Recchi nel presbiterio. Importante è l'altar
maggiore, che risale al 1653 ed è una preziosa opera di Bernardino Quadri; la
pala dietro l'altare raffigura Carlo Borromeo che venne a Torino nel 1578 a
venerare la Santa Sindone. Tre Cappelle laterali sono dello scultore seicentista
Tommaso Carlone. Grande ricchezza di decorazioni in oro, marmi e stucchi.
Alcuni importanti personaggi della Torino del '700 vollero lasciare il proprio
cuore in questa Chiesa: vi si conserva, ad esempio, quello del celebre generale
Francesco Maria Broglia (morto a 45 anni, in guerra) e quello del Principe Luigi
Giulio di Savoia Carignano-Soisson, morto combattendo contro i Turchi.
In occasione dei restauri effettuati nel 1863, la navata e la volta vennero
rimaneggiate dal Ceppi con ornati in stile bizantino, la sacrestia divenne coro
laterale affrescato dal Morgari.
L'organo, purtroppo attualmente non funzionante, venne costruito nel 1909 da
Luigi Berutti di Torino in sostituzione di un precedente strumento dei Fratelli
Serassi di Bergamo.