LO STRUMENTO

L'organo del Duomo di Torino, costruito nel 1874 da Giacomo Vegezzi Bossi, è collocato in cantoria a destra dell'altare maggiore (cornu epistolae).
chiuso in cassa monumentale di splendida fattura risalente ad epoca cinquecentesca e che aveva già ospitato l'organo cinquecentesco del bresciano Benedetto Antegnati e quello costruito nel '700 dal torinese Giuseppe Calandra (1741) e ripristinato da Giovanni Battista e Francesco Maria Concone (1767 e 1780) e Gioacchino Concone (1795).
Il prospetto è diviso in tre campate a cuspide alternate con quattro organetti morti. Fuori cassa è sistemato un certo numero di canne aggiunte in successivi ampliamenti.
Lo strumento subì una serie di alterazioni tra il 1901 e il 1902 ad opera di Carlo Vegezzi Bossi, che installò un somiere pneumatico e soppresse, sostituendoli, vari registri caratteristici.
Il restauro del 1972, ad opera della Ditta Emilio Piccinelli di Ponteranica (BG) ha riportato l'organo all'originaria fisionomia provvedendo, allo stesso tempo, a varie integrazioni: completamento della pedaliera, aggiunta ed ampliamento della fonica.
Il recente lavoro di manutenzione è
stato curato dagli artigiani della Bottega Organara Dell'Orto & Lanzini di Dormelletto (NO).

Caratteristiche tecniche    Disposizione fonica    Relazione restauro del 1972